Chi ha bisogno di denaro contante per l’acquisto di beni e servizi di uso quotidiano, chiede un prestito ad un istituto bancario offrendo a garanzia del pagamento il proprio lavoro. E le casalinghe?Le donne e gli uomini che si dedicano prevalentemente al lavoro domestico non possono offrire garanzie creditizie, ma questa circostanza non li esclude dal circuito dei prestiti.

Gli istituti di credito e le finanziarie, infatti, sanno che quando una casalinga chiede un prestito, ha bisogno di piccole, piccolissime somme, finalizzate all’acquisto di prodotti, oppure mobili ed elettrodomestici. Insomma strumenti per il lavoro domestico.

La cifra di cui hanno bisogno dunque è piccola e con un finanziamento ad hoc può essere rimborsata tranquillamente. Esistono però due tipi di casalinghe e gli istituti di credito fanno le opportune distinzioni.

Esistono le casalinghe che si occupano della casa e basta e quelle che invece hanno anche un lavoro magari part-time che garantisce loro un piccolo reddito. Per le prime, l’accesso ad una linea di finanziamento è subordinato alla presenza di un garante.

In questo caso il marito o la moglie che lavorano fanno da garanti per la solvibilità del prestito concesso ai partner casalinghi.

Nel caso in cui questi ultimi abbiano un piccolo reddito, il prestito potrà essere concesso con maggiore semplicità.