Il mondo del lavoro è in continua evoluzione e i tradizionali contratti che garantivano ai lavoratori l’accesso a linee di credito particolari, stanno venendo meno. Cosa fare allora quando non c’è la busta paga?Uno studente universitario che paghi regolarmente l’affitto da fuori sede ma non abbia un reddito fisso, oppure un lavoratore atipico “condannato” alla flessibilità ma con un lavoro regolare. Questi due soggetti sono equiparati dal punto di vista delle finanziarie e delle banche.

Entrambi, infatti, non offrono garanzie per chi deve concedere un finanziamento. Di fatto però ci sono dei canali privilegiati per garantire loro dei piccoli prestiti personali.

Uno studente senza lavoro ma magari con una borsa di studio assegnata e un lavoratore con partita Iva, hanno in comune l’assenza nel loro carnet di documenti di una busta paga. Nel primo caso però possono certificare di ricevere una certa somma dall’ateneo di riferimento, nel caso del lavoratore c’è comunque la dichiarazione dei redditi.

La busta paga è una garanzia perchè si tratta di un documento in cui il datore di lavoro certifica il netto che il lavoratore percepisce per la mansione per la quale è impiegato.

Per chi non ha la busta paga, esistono delle linee di credito dedicate, in genere sono dei finanziamenti ad hoc, facili da ottenere se i prestiti sono finalizzati (per esempio l’acquisto a rate di una macchina).