La convention repubblicana, che ha incoronato Mitt Romney candidato ufficiale del partito per la corsa alla Casa Bianca, ha confermato che i temi dell’economia saranno decisivi per conquistare quella parte di elettorato ancora indeciso nelle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo 6 novembre.

Nella convention che si è conclusa la scorsa notte a Tampa, cittadina sulla costa occidentale della Florida, sono stati proprio i temi legati alla congiuntura a infiammare di più gli animi dei delegati presenti. La parte del mattatore è toccata a Paul Ryan, il candidato alla vicepresidenza che ha fatto carriera come falco fiscale “Mitt Romney ed io abbiamo un piano per creare 12 milioni di posti di lavoro in quattro anni. E lo faremo diminuendo la spesa pubblica sotto il 20% del Pil. Rimetteremo l’America in piedi” ha detto di fronte ad una platea infervorata.

Gli applausi più forti arrivano quando Ryan piazza l’affondo sul tema della sanità, centrale nella piattaforma politica repubblicana e il cuore del primo mandato obamiano. “Aboliremo la Obamacare. Si tratta di oltre duemila pagine piene di regole, obblighi, tasse, spese, costi e multe che non possono avere spazio in un Paese libero”. La riforma sanitaria voluta da Obama prevede l’obbligo per i lavoratori di avere un’assicurazione per coprire le spese mediche estendendo la copertura sanitaria a milioni di cittadini che finora ne erano privi. La nuova legge costringe le società assicurative a concedere le loro polizze anche ai soggetti che prima venivano rifiutati. Inoltre garantisce sgravi fiscali e sussidi per permettere l’acquisto anche alle persone che godono di redditi medio-bassi, rendendo la copertura accessibile al 94% dei cittadini non anziani che prima non potevano permettersi i costi di una polizza. La maggiore critica a questa riforma è legata ai costi che secondo le varie stime convergono su una cifra vicina ai mille miliardi di dollari in 10 anni.

A riportare il focus della campagna elettorale sull’economia ha contribuito anche l’ultimo sondaggio condotto da Washington Post-Abc secondo il quale Mitt Romney sarebbe addirittura in vantaggio su Barack Obama: al primo, infatti, andrebbe il 47% dei consensi, mentre al secondo spetterebbe un punto percentuale in meno. L’economia continua ad essere il tema che maggiormente preoccupa gli elettori americani e secondo il 72% sarà l‘elementyo fondamentale nella scelta finale. Il 54% non è contento di come il presidente Obama sta gestendo la situazione economica del Paese, contro il 44% che approva invece l’operato di Washington. Ma il 49% degli intervistati ritiene che l’inquilino della Casa Bianca abbia una migliore percezione dei problemi economici e solo il 37% preferisce Romney da questo punto di vista. Infine il 60% degli invervistati ritiene che, se eletto, il candidato repubblicano privilegerà con le sue politiche i più ricchi e la classe media.