L’Erario, negli anni, si è dotato di qualche strumento in più oltre alla dichiarazione dei redditi per controllare l’evasione fiscale e capire la ricchezza reale delle famiglie.Alla fine di ottobre, l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro per le famiglie, uno strumento i cui dati saranno incrociati con quelli presenti nelle dichiarazioni dei redditi per capire quanti e dove sono gli evasori.

Il Fisco si propone cioè di guardare attentamente tutte le spese fatte dalle famiglie. Le voci che sono inserite nel redditometro sono circa cento e comprendono anche dei piccoli lussi, se vogliamo chiamarli così, come la barca al circolo, oppure il pezzo di antiquariato conservato nelle quattro mura domestiche, ma anche spese per l’asilo nido, la colf o la tv a pagamento.

Soltanto mixando i dati del redditometro con gli altri dati dichiarati dalle famiglie si può capire il tenore di vita degli italiani. Da febbraio lo strumento sarà operativo, superata anche la fase di sperimentazione.

Il redditometro sarà applicato a ritroso all’anno d’imposta 2009, oggetto della dichiarazione dei redditi 2010. A quel punto i contribuenti potranno verificare la coerenza dei dati. Saranno interessati da questa piccola rivoluzione circa 22 milioni di famiglie, vale a dire 50 milioni di italiani.