Il modello 730, precompilato o ordinario, può essere presentato direttamente oppure tramite sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), CAF o professionisti abilitati iscritti agli albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro).

Modello 730 fai da te

Nel caso in cui il contribuente decida di presentare il modello 730 precompilato autonomamente, tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate, dovrà indicare i dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio e compilare la scheda per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’IRPEF, anche nel caso in cui non intenda esprimere alcuna scelta.

Prima di inviare il modello 730 precompilato è opportuno verificare la correttezza e la completezza dei dati già inseriti dal Fisco. Se non sono necessarie correzioni/modifiche/integrazioni, il contribuente può accettare il modello 730 precompilato dall’Agenzia, evitando quindi eventuali controlli documentali successivi.

Diversamente, nel caso in cui apporti correzioni/modifiche/integrazioni, il modello verrà elaborato e messo a disposizione un nuovo 730 e un nuovo modello 730-3 (con i risultati della liquidazione effettuata in seguito alle modifiche operate).

Una volta presentato telematicamente il modello 730, l’Agenzia metterà a disposizione nella propria area personale la ricevuta di avvenuta presentazione.

Sostituto d’imposta, CAF o professionista

Per affidarsi, per la presentazione del modello 730, al sostituto di imposta o ad un CAF o ad un professionista abilitato, il contribuente deve consegnare loro un’apposita delega per l’accesso al proprio modello 730 precompilato (se sceglie per questa opzione) nonché il modello 730-1 contenente la scelta dell’ 8, del 5 e del 2 per mille dell’IRPEF, anche in caso di modello 730 ordinario, in busta chiusa, anche se non desidera esprimere alcuna scelta.

La presentazione del modello 730 può avvenire tramite sostituto d’imposta se quest’ultimo ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale.

Il contribuente deve sempre esibire al CAF o al professionista abilitato la documentazione necessaria per verificare la conformità dei dati riportati nella dichiarazione. La copia della documentazione dovrà essere conservata dal CAF o dal professionista per almeno 5 anni, per mostrarla al Fisco in caso di richiesta, mentre il contribuente conserverà, per lo stesso scopo, la documentazione in originale.

 Fonte: Agenzia delle Entrate.