Trascorso un certo periodo di tempo i debiti fiscali si considerano annullati e questo vale per qualsiasi tributo, bollo auto compreso. Questo significa che dopo un determinato numero di anni è possibile considerare non più esigibile il pagamento delle cartelle esattoriali relative al bollo auto.

Decadenza e termini di prescrizione

In primo luogo è utile capire la distinzione tra decadenza della cartella di pagamento e termini di prescrizione:

  • il concetto giuridico di decadenza si riferisce alla sanzione prevista per non aver esercitato un’azione necessaria per acquisire un diritto;
  • la prescrizione rappresenta invece una sanzione per l’Ente di riscossione per non aver esercitato un diritto nei termini.

Per le cartelle di pagamento questo significa che se l’Ente di riscossione, come Equitalia, non notifica alcun atto (avviso o cartella) entro determinati termini, decade dall’azione di riscossione relativamente ai termini di notifica della cartella. In questo caso, tuttavia, a decadere non è il diritto di credito ma il diritto di Equitalia ad agire mediante riscossione. In parole povere: se il diritto non è ancora prescritto, il credito può comunque essere preteso in via giudiziaria per mezzo di un’azione davanti al giudice.

Quando la cartella Equitalia cade in prescrizione, invece, ad essere estinta non è solo l’azione ma anche il diritto: un credito prescritto si considera estinto.

Prescrizione bollo auto

Per il mancato versamento del bollo auto la prescrizione è fissata a 3 anni decorrenti dal terzo anno successivo a quello a cui si riferisce il pagamento (art. 5 del D.l.953/82, così come modificato dall’art.3 del D.l. 2/86 convertito nella legge 60/86).

Tali tempistiche valgono anche nel caso in cui sia stato notificato, entro i termini, un avviso di accertamento, se entro i successivi 3 anni non vengono notificati altri atti finalizzati alla riscossione. In questo caso il credito risulta prescritto, anche se iscritto a ruolo e anche se presente nell’Estratto Conto Equitalia. Nel caso in cui il debito risulti regolarmente notificato entro il termine dei 3 anni e all’avviso di accertamento abbia fatto seguito un altro atto interruttivo della prescrizione entro i successivi 3 anni bisognerà attendere, per la prescrizione definitiva, altri tre anni, i quali decorrono dopo 60 giorni dall’avvenuta notifica.

Ricordiamo che con il termine “atto interruttivo” si intendono i solleciti di pagamento o la notifica della cartella di pagamento di Equitalia.

In caso di omesso o non sufficiente versamento di bollo auto, se l’Amministrazione Finanziaria non muove alcuna contestazione entro i tre anni consecutivi a quello in cui sarebbe dovuto essere realizzato il pagamento, oppure a quello in cui è stato effettuato il pagamento inferiore, l’azione da parte dell’Amministrazione Finanziaria per recuperare il relativo credito viene prescritta. Ciò significa che una eventuale cartella riguardante quel credito, notificata in data successiva alla prescrizione del debito non può essere considerata legittima.