I principali mercati azionari statunitensi sono scesi per il quinto giorno consecutivo, con lo S&P500 che, con un -1,7%, ha registrato la striscia perdente più lunga dallo scorso mese di novembre. A preoccupare è stato il balzo dei rendimenti dei governativi in Italia e Spagna che hanno alimentato le paure che la crisi del debito nei paesi periferici dell’area Euro sia tutt’altro che conclusa. Il Nasdaq è arretrato dell’1,8% ed il Dow Jones Industrial dell’1,6%.

In calo i titoli legati al ciclo economico

Tra i titoli più penalizzati dai timori sulla situazione in area Euro ci sono stati quelli legati all’andamento dell’economia. L’indice Morgan Stanley dei titoli ciclici è arretrato del 2,7%. Ad esempio Caterpillar è scesa del 3%, mentre Alcoa ha perso il 2,9% in attesa della pubblicazione dei risultati trimestrali dopo la chiusura dei mercati che, come da consuetudine, hanno dato avvio alla stagione delle trimestrali. La società produttrice di alluminio è arrivata a guadagnare il 5% nel mercato after hours dopo avere annunciato un inaspettato utile nel primo trimestre dell’anno.

Tra gli altri settori in calo, si sono distinti i bancari, in calo del 2,3%, sulla scia del negativo andamento del comparto in Europa. Tutti i 24 titoli all’interno dell’indice sono scesi, con Bank of America a -4,4%. Tra i singoli titoli, Best Buy ha perso il 5,9% dopo le dimissioni dell’amministratore delegato Brian Dudd, che hanno alimentato i timori sul futuro della società.