Che i programmi di austerità imposti dall’Unione Europea causino povertà e non risolvano alcun problema economico e peggiorino la crisi in cui stiamo sguazzando ormai da anni, lo sanno anche i muri. In questi giorni però, un’Ong inglese, la Oxfam, conosciuta soprattutto per i suoi programmi di lotta alla fame nel mondo, ha cercato di dare qualche numero sugli effetti sociali di queste politiche.

Secondo l’Ong, entro il 2025, 146 milioni di europei potrebbero essere a rischio povertà. Si tratta di – circa – un europeo su tre. Secondo Natalia Alonso, direttrice dell’ufficio di Bruxelles dell’Oxfam: “Abbbiamo già vissuto tutto questo, abbiamo già visto gli effetti degli aggiustamenti strutturali in Sudamerica negli anni ottanta, e cosa è successo dopo la crisi finanziaria nel Sudest asiatico negli anni novanta, sono state applicate misure di austerità simili, sappiamo l’impatto che hanno avuto, conosciamo la causa, dovremmo imparare dalla storia”.

L’aumento del divario tra ricchi e poveri dovrebbe aumentare in tutta Europa, ma specialmente nei paesi più colpiti dalla crisi, come Grecia, Irlanda, Spagna, Portogallo, e ovviamente l’Italia – oltre alla Gran Bretagna. Secondo l’Oxfam per rispondere a questo dramma sociale bisognerebbe introdurre una vera Tobin Tax – e ovviamente il gettito dovrebbe essere utilizzato per combattere la povertà. Per Natalia Alonso: “Continuiamo a dire che c‘è un potenziale enorme non solo in quanto si tratta di un meccanismo di raccolta di fondi in una situazione di crisi, ma anche perché permetterebbe di regolare il sistema finanziario che ha causato la crisi”.

Finora undici paesi europei hanno introdotto una tassa sulle transazioni finanziarie solo 11 paesi europei (tra cui l’Italia).

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