L’Indagine Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro sul terzo trimestre del 2012 ha evidenziato come ormai meno di due assunzioni su dieci sono a tempo indeterminato. Nel terzo trimestre di quest’anno le assunzioni stabili previste sono appena il 19,8% su un totale di quasi 159 mila. Ogni 100 contratti di assunzione diretti si avranno 42 contratti atipici, contro i 25,8 nel 2° trimestre, e 25 contratti di lavoro non dipendente ogni 100 contratti di lavoro dipendente, contro i 13 del trimestre precedente.

Un terzo degli assunti ha meno di 30 anni

Lo studio Unioncamere evidenzia come “per il terzo trimestre le imprese assegnano ai giovani fino a 29 anni, tra il personale da assumere, una quota del 32,7% del totale, un punto percentuale in più rispetto al trimestre scorso. Questo incremento, in termini relativi, delle opportunità per i giovani si avrà però solo nel settore dei servizi, dove nel corso del trimestre il ricambio, sia pure parziale, della popolazione lavorativa, si accompagnerà anche a un maggiore ringiovanimento dei lavoratori in ingresso, la cui quota di giovani potrà infatti accrescersi di quasi 3 punti, dal 32 al 34,7%”.

La tendenza positiva per i giovani non è confermata nell’industria, dove la quota dei giovani presenterà una leggera contrazione (dal 29,8 al 26,8%). Positive, invece, sono le prospettive per i giovani docenti, insegnanti e ricercatori, operai dell’industria alimentare e tecnici del marketing. Tra le professioni che perdono quota si segnalano soprattutto quelle dei servizi di sicurezza, degli addetti alla logistica, dei servizi di pulizia e dei tecnici amministrativi e finanziari.