Non sono ancora note le cause che hanno portato tre dipendenti delle poste francesi a suicidarsi ma in Francia si torna a parlare con preoccupazione dello stress lavoro correlato e del possibile “effetto” France Télécom

Nuovo lutto a La Poste, la compagnia postale d’Oltralpe che ha dovuto archiviare mestamente il terzo suicidio di un dipendente. La sequenza di morti così ravvicinate sta iniziando a preoccupare i vertici dell’azienda. In Francia infatti esiste un precedente.

Nelle fila di France Télécom trovarono la morte suicidandosi 58 persone in tre anni. Siamo ancora abbastanza lontani da questo macabro primato ma è già suonato il campanello d’allarme domenica. Lo scorso fine settimana, infatti, un quadro delle poste francesi si è impiccato in un centro di smistamento in Bretagna.

Il suicidio deve essere certamente contestualizzato: il dipendente in questione, infatti, era da tempo malato. Fa discutere però il fatto che sia andato a cercare la morte in azienda, proprio come aveva fatto qualche mese addietro un collega bretone lanciandosi dalla finestra della sede delle poste di Rennes.

Il terzo suicidio della serie riguarda una donna che per lavoro e pressione legati alla sua professione – lavorava in un ufficio del XV arrondissement parigino – si è tolta la vita.

Uno dei tre ha anche lasciato una lettera in cui spiegava che il gesto estremo era da ritenere collegato ai problemi riscontrati sul posto di lavoro. E’ stata avviata un’ispezione.