È arrivato oggi l’ok della cosiddetta Troika composta da Fondo Monetario Internazionale, Bce e Unione europea alla quarta tranche di aiuti per il Portogallo da 4,1 miliardi di euro. La tranche fa parte di un piano di aiuti del valore complessivo di 79 miliardi di euro  e dovrebbe essere erogata a luglio, dopo l’approvazione da parte del Board del Fmi, dell’Ecofin e dell’Eurogruppo. La prossima revisione del programma si terrà a settembre.

Quattro banche ricapitalizzate

La Troika ha evidenziato che “le autorità stanno attuando le riforme generalmente come previsto e l’aggiustamento esterno procede più velocemente delle attese”. Ci sono ancora, però, delle sfide da affrontare, tra cui “la necessità di combinare il consolidamento fiscale con il deleverage” del settore privato, ristabilendo al contempo la competitività dei costi”.

Il ministro delle Finanze Lusitano, Vitor Gaspar, ha assicurato che il paese andrà avanti con l’aggiustamento fiscale e le riforme strutturali, unico modo per “essere sicuri” della solidarietà dei partner internazionali. Gaspar ha anche annunciato che il paese inietterà fino a 6,65 miliardi di euro in tre dei maggiori istituti di credito del Paese, per portarli ad essere tra i più capitalizzati all’interno dell’Area Euro. Di questi, 5 miliardi arriveranno dal Fondo di supporto alle banche creato nell’ambito del piano di aiuti. Le banche coinvolte sono Banco Comercial Português, Banco BPI e Caixa Geral.