Il deficit pubblico del Portogallo è quasi triplicato nei primi due mesi di quest’anno con le entrate fiscali in caduta e la spesa in rialzo, dimostrando come il paese abbia ancora molta strada da percorrere per rispettare il piano di salvataggio di EU/FMI per 78 miliardi di Euro. Le entrate sono scese del 4,3% mentre la spesa pubblica è aumentata del 3,5%. Il deficit è, così, salito a 799 milioni di euro dai 274 milioni dello stesso periodo del 2011.

Timori sulle prospettive dei conti pubblici

Nel 2010 il deficit si è attestato al 9,8% del Pil e l’obiettivo per il 2012 è di scendere al 4,5%. Il rendimento dei bond governativi a 10 anni è rimasto anche oggi ben sopra il 12%, a testimonianza dei timori dei mercati sullo stato dei conti pubblici. All’inizio di questa settimana, il ministro delle finanze Vitor Gaspar ha respinto qualsiasi ipotesi che il paese, che sta affrontando la peggiore recessione dal 1970, stia perdendo colpi nella riduzione del disavanzo ed ha escluso che possa chiedere più fondi ad Unione Europea e FMI. Molti economisti, però, temono che il Portogallo seguirà la Grecia nella richiesta di un nuovo piano di salvataggio, se non addirittura in una ristrutturazione del debito.

Sempre oggi, il Tesoro portoghese ha collocato 1,61 miliardi di euro in titoli a un anno a un tasso del 3,652% contro il 4,943% del 15 febbraio, e 382 milioni in titoli a quattro mesi a un tasso del 2,168% contro il 3,845% di quelli trimestrali emessi a febbraio. La domanda è stata 2,5 volte superiore all’offerta per i titoli a 12 mesi e 6,7 volte l’offerta per quelli a 4 mesi. Il tesoro è, così, riuscito a rispettare il proprio obiettivo di collare titoli tra 1,5 e 2 miliardi di Euro.