Gli occhi oggi a Piazza Affari sono puntati su Autogrill, Banca Popolare di Milano e Saipem.

Autogrill ha reso noto di aver avviato uno studio di fattibilità avente ad oggetto una possibile operazione di riorganizzazione industriale e societaria, volta alla separazione dei due settori di attività “Food & Beverage” e “Travel Retail & Duty Free”, che potrebbe prevedere la scissione parziale, proporzionale degli assets e delle passività afferenti il business Travel Retail facenti oggi capo ad Autogrill.

Riflettori puntati anche sulla Popolare di Milano. Secondo quanto riportato da La Repubblica, i vertici della banca di Piazza Meda avrebbero intenzione di trasformare l’istituto di credito in una spa. Il progetto, a detta del quotidiano romano, sarebbe già noto a Banca d’Italia con il presidente del consiglio di gestione, Andrea Bonomi, che avrebbe già illustrato il piano ai sindacati nazionali. Lo stesso Bonomi che punterebbe a luglio o a ottobre per riunire un’assemblea straordinaria che possa approvare il cambiamento. L’idea sarebbe quella di creare una Fondazione per Statuto al 5% degli utili della banca che eleggerebbe tre membri su 11 del consiglio di sorveglianza. Il sistema duale verrebbe mantenuto ma con il consiglio di gestione che verrebbe allargato a sette rappresentanti.

In luce anche Saipem con la Consob che ha convocato per lunedì i vertici della controllata di Eni per chiedere i motivi che hanno portato al pesante profit warning sul 2012-2013. L’allarme sugli utili aveva scatenato una valanga di vendite nella seduta di mercoledì 30 gennaio, quando il titolo Saipem aveva mostrato un crollo di circa 35 punti percentuali bruciando oltre 4 miliardi di euro di capitalizzazione. Ieri l’azione ha rialzato la testa guadagnando il 4,5% in una seduta in cui vigeva il divieto di vendere allo scoperto il titolo.