La ripresa è ancora “moderata” e la Federal Reserve rinvia nuovamente il temutissimo “tapering”, il taglio degli acquisti di titoli di Stato da parte della banca centrale statunitense per un ammontare di 85 miliardi di dollari al mese.
Il comitato di politica monetaria (Fomc), nella sua prima riunione mensile successiva alla nomina di Janet Yellen per il post Bernanke, ha infatti rimarcato quanto sia ancora alta la disoccupazione, una delle criticità che hanno legittimato la politica espansiva della Fed: motivo per il quale il Fomc “ha deciso di aspettare ulteriori conferme sui progressi” fatti dal mercato del lavoro Usa “prima di modificare il livello degli acquisti”.
Nessun cambiamento anche sul versante tassi d’interesse, che restano ai minimi storici, 0-0,25%) e che rimarranno, ha specificato il Comitato, ad un “livello eccezionalmente basso” per lungo tempo.

E se rallenta anche la ripresa del mercato immobiliare, il comitato delle Fed vede alcuni segnali positivi per la ripresa nel livello raggiunto dalla spesa delle famiglie e dagli investimenti, anche se “le scelte di politica fiscale stanno limitando la crescita economica” e le politiche espansive potrebbero generare spinte inflazionistiche.

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