Dopo i manager italiani, anche molti altri dirigenti, tra cui quelli si occupano delle strutture museali del nostro paese, hanno deciso di rendere pubblici i loro stipendi con una gran sorpresa per chi si aspettava cifre stratosferiche. 

Siamo ben lontani dai salari del presidente dell’Inps Mastrapasqua o del capo della Polizia Manganelli. Chi gestisce un museo, fa una vita normale, è uno dei tanti che per arrivare a fine mese si aiuta con un altro stipendio in famiglia.

Il primo a parlare e ribellarsi è il direttore degli Uffizi di Firenze, uno dei poli museali più importanti d’Italia ma anche del mondo. Si racconta al Sole 24 Ore spiegando che ha tre figli e riesce ad arrivare alla fine del mese soltanto perché ha la moglie che lavora.

Il suo stipendio è di 1890 euro al mese e non contano i risultati ottenuti nella gestione del patrimonio culturale contenuto nella Galleria. Antonio Natali ricorda che soltanto nel 2011 gli Uffizi sono stati visitati da 1 milione e 760 mila persone, arrivate da tutto il mondo.

Un record di visite che non ha inciso sul suo salario, lontano da quello dei manager del Belpaese ma anche distante da quello degli altri direttori museali. Natali dice che in Spagna, per la direzione di un museo, si è disposti a pagare anche 60.000 euro all’anno.