In tempi di crisi si potrebbe tornare al baratto. Molti cittadini se lo augurano come se questa pratica fosse stata in passato uno strumento per allentare la morsa della povertà e garantire benessere.

Sta di fatto che piccole e medie imprese, fanno ricorso alla compensazione multilaterale per sopravvivere. 

Piccole e medie imprese che in questo periodo faticano a tenersi a galla con un fatturato importante, non ottengono molto aiuto dalle banche che hanno chiuso i rubinetti e concedono prestiti soltanto a fronte di numerose garanzie da parte degli imprenditori.

Che fare in una situazione simile? O si dichiara il fallimento oppure si può tornare davvero al baratto che oggi ha forme e nomi diversi.

Per le piccole e medie imprese c’è stato un boom di adesioni alla compensazione multilaterale. Ecco il funzionamento di questo sistema spiegato dal Sole 24 Ore.

Un’azienda paga un abbonamento, in genere annuale, per l’inserimento in una circuito dove con le altre PMI ci si scambiano prodotti senza pagamenti in moneta. In pratica si deve spendere qualcosina soltanto per la commissione sulle vendite.

Un po’ come per la famosa Banca del tempo, il venditore non deve per forza acquistare i beni del venditore ma può anche usare “il credito” per ottenere servizi differenti.