Secondo Fabio Panetta, vice direttore generale di Bankitalia, le decisioni del Consiglio direttivo della Banca centrale europea dell’inizio di giugno “mirate a contrastare i rischi di un periodo prolungato di bassa inflazione, contribuiscono anch’esse alla ripresa produttiva” e rappresentano uno stimolo alla crescita del Pil. Secondo l’uomo del nostro istituto centrale “sulla base dei soli effetti finora osservati sul cambio e sui tassi di mercato si stima che per l’Italia lo stimolo alla crescita del prodotto nel triennio 2014-16 possa essere cumulativamente dell’ordine di mezzo punto percentuale“.

Durante un convegno sulle banche popolari ha precisato che “le nuove operazioni di rifinanziamento quadriennali renderanno disponibili alle banche fondi a lungo termine a condizioni favorevoli; il rafforzamento della forward guidance contribuirà a contrastare le pressioni all’apprezzamento dell’euro e a mantenere nell’area condizioni monetarie espansive anche a fronte di una restrizione in altre economie avanzate“.

Dopo alcune parole molto generiche sul futuro economico che ci aspetta: “in un quadro di incertezza, sussistono le condizioni per un graduale miglioramento dell’attività economica nei prossimi trimestri“, Fabio Panetta ripete un mantra del governo Renzi: “Non vi potrà essere una ripresa duratura in assenza di un adeguato sostegno finanziario alle imprese: la ripresa del credito è condizione indispensabile per trasformare i deboli segnali di miglioramento congiunturale un una robusta espansione degli investimenti e dell’attività produttiva“.

L’uomo Bankitalia riprende anche un altro tormentone governativo – questa volta del ministro dell’Economia, Padoan. Un sistema bancario efficiente a livello europeo rende necessaria l’abolizione delle asimmetrie a livello di tassazione tra i paesi membri: “La creazione di un efficiente sistema finanziario europeo e la piena concorrenza tra le banche dell area euro richiederanno progressi in altri ambiti quali l eliminazione di forti divari nei regimi di tassazione nazionali, una maggiore armonizzazione normativa nel campo del diritto fallimentare e societario, pari livelli di efficienza della giustizia civile“.

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