E’ arrivato oggi l’aggiornamento dell’Ocse con le sue previsioni economiche aggiornate che riguardano una trentina di paesi aderenti all’organizzazione – tra cui rientra l’Italia. Il Pil italiano nell’anno in corso dovrebbe contrarsi dell’1,8%: un risultato che si scompone nel meno 2,2% del primo trimestre, -1% del secondo, -0,4% del terzo e -0,3% del quarto.

Per l’anno prossimo ci si attende un ritorno debole alla crescita, con un Pil in aumento dello 0,4%. L’Italia secondo l’Ocse è l’unico paese tra quelli del G7 ad essere ancora in recessione. Ritorna alla crescita in generale anche tutta l’Eurozona, pur restando ”vulnerabile a rinnovate tensioni finanziarie, bancarie e sul debito sovrano”, ed anche se il “ribilanciamento” tra Paesi in deficit  e in surplus “resta incompleto”. Un altro macigno è rappresentato dalle banche “insufficientemente capitalizzate e appesantite da cattivi prestiti“.

Nel complesso, l’organizzazione internazionale afferma che l’economia mondiale sia in una fase di crescita “moderata”, ”una ripresa” non si “è ancora stabilmente costituita e restano importanti rischi”. Per questo, rileva il rapporto, ”è necessario continuare a sostenere la domanda, anche attraverso politiche monetarie non convenzionali, per minimizzare il rischio che la ripresa deragli”. Anche perché “la disoccupazione resta elevata in molte economie avanzate” con il rischio che si arrivi a “un aumento della disoccupazione strutturale, che rimarrà tale anche quando la ripresa prenderà piede”.
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