Scivola in negativo il Pil europeo nel secondo trimestre dell’anno. I dati Eurostat hanno evidenziato una contrazione congiunturale pari allo 0,2% dopo la variazione nulla del primo trimestre 2012. La lettura risulta in linea con le attese del mercato. Su base annua la contrazione del Pil dei 17 Paesi dell’area euro risulta dello 0,4%, anche in questo caso in linea con le attese. Calo dello 0,2% t/t anche per l’area allargata dei 27 paesi dell’Unione europea (Ue27).

A livello di singoli Paesi si segnala la tenuta della Germania (+0,3% congiunturale e +1% annuo) e anche la Francia evita la discesa del Pil per il terzo trimestre consecutivo facendo segnare un flebile +0,3% a/a. Tra i peggiori si confermano i Paesi del Sud Europa, in particolare la Grecia guida i ribassi con -6,2% annuo, seguita dal Portogallo con -3,3%. L’Italia cede il 2,5% annuo con un -0,7% t/t.

Produzione industriale, Italia fanalino di coda a giugno  

In flessione anche la produzione industriale dell’eurozona, scesa a giugno dello 0,6%, dato è lievemente sopra il -0,7% atteso e che si confronta con il +0,6% del mese precedente. A livello tendenziale il calo risulta del 2,1%. I dati Eurostat sulla produzione industriale evidenziano come a giugno l’Italia risulta il Paese membro dell’Europa a 27 che evidenzia un calo tendenziale maggiore. Con la contrazione dell’8,2% annuo l’Italia precede Spagna (-6,3%), Gran Bretagna (-4,6%) e Portogallo (-4,4%). Sul versante opposto a primeggiare sono Irlanda (+9,5%), Lettonia (+5,4%) e Slovenia (+2,8%).