Il contesto economico rimane delicato per l’Italia, ma le banche del Belpaese nel corso del 2013 dovrebbero iniziare a vedere la redditività  tornare a migliorare. Lo sostengono gli analisti di Ubs che hanno rivisto le stime sulle banche italiane tagliando quelle sugli utili ma alzando i prezzi obiettivo sui principali testimonial bancari presenti a Piazza Affari. 

Scenario economico ancora difficile ma si va verso normalizzazione macro/politica
“Anche se l’economia è ancora in recessione e sussiste l’incognita elezioni – si legge nelle nella nota odierna di Ubs  – la situazione macro/politica appare in fase di normalizzazione e permette di guardare al 2014 e catturare alcuni dei benefici derivanti dalla ristrutturazione della rete di filiali”. Da un lato la situazione macroeconomica dovrebbe rimanere difficile nel primo semestre dell’anno con le misure di austerità che continuano a pesare e i bassi tassi di interesse gravano sui margini di deposito, fattori che hanno indotto la banca elvetica a tagliare le stime sugli utili 2013 in media del 9%. Tuttavia, il re-pricing degli asset e la ristrutturazione della rete delle filiani dovrebbero produrre miglioramenti a partire dalla seconda metà dell’anno. In particolare il rialzo dell’Euribor farebbe bene agli utili.

Intesa e Unicredit rimangono le preferite
Le due big di Piazza Affari, Intesa Sanpaolo e Unicredit, rimangono le preferite agli occhi di Ubs con rating buy per entrambe e prezzo obiettivo salito per la prima da 1,6 a 1,7 euro e per la seconda da 4 a 4,3 euro. Per le banche di media dimensione le valutazioni non sono alte, ma Ubs ritiene che per loro servirà più tempo per migliorare la  redditività. La banca d’affari svizzera ha comunque rivisto al rialzo i prezzi obiettivo anche per le altre banche su cui ha una copertura. Su Mediobanca il giudizio rimane fermo a neutral con prezzo obiettivo passato da 4,3 a 4,5 euro; neutral anche il rating su Mps con target price salito a 0,25 euro dai precedenti 0,21 e su Banco Popolare con tp da 1,2 a 1,25. Infine su Ubi Banca il giudizio è sempre neutral con prezzo obiettivo passato da 2,8 a 3,5 euro.