Piazza Affari ha chiuso in territorio positivo alla vigilia della pausa per la festività di Ferragosto. Il Pil dell’Eurozona ha mostrato nel secondo trimestre una contrazione dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno e dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2011. Il mercato, però, ha apprezzato i dati migliori delle attese sia sul Pil tedesco che su quello francese. Inoltre è stata ben accolta la conferma da parte della Corte Costituzionale tedesca che il 12 settembre si terrà la decisione sul fondo ESM. La Grecia ha collocato oggi titoli di Stato a 3 mesi per 4,06 miliardi di euro, con rendimenti in crescita al 4,43% dal precedente 4,28%. Negli Stati Uniti le vendite al dettaglio di luglio sono salite dello 0,8%, meglio delle attese che indicavano +0,3%. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,85% a 14.656 punti.

In evidenza il settore bancario che ha sfruttato il calo dello spread Btp-Bund che è sceso sotto quota 440 punti base: Unicredit ha guadagnato l’1,36% a 2,976 euro, Intesa SanPaolo lo 0,82% a 1,111 euro, Banco Popolare lo 0,35% a 0,996 euro, Ubi Banca l’1,11% a 2,368 euro, Popolare di Milano lo 0,39% a 0,363 euro. Ben comprati i titoli del Lingotto: Fiat ha mostrato un progresso dell’1,43% a 4,258 euro, mentre Fiat Industrial è avanzata dell’1,38% a 8,435 euro. Buona la performance dei titoli della galassia Eni: la casa madre ha guadagnato lo 0,85% a 17,90 euro, mentre hanno fatto meglio sia Saipem (+1,32% a 38,30 euro) sia Snam (+1,18% a 3,26 euro).

Tra gli editoriali Mediaset ha tirato il freno dopo la corsa degli ultimi giorni lasciando sul parterre l’1,80% a 1,417 euro. Oggi gli analisti di Nomura hanno ribadito la raccomandazione “reduce” sul titolo del gruppo di Cologno Monzese prevedendo quest’anno “una flessione di oltre 10 punti percentuali per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria e con l’inizio dei piani di austerity – si legge nella nota del broker giapponese – ci aspettiamo un calo significativo anche nel 2013”. La maglia nera di giornata l’ha indossata Impregilo che ha chiuso con una flessione dell’1,90% a 3 euro.