Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni con un deciso rialzo e anche gli indici hanno registrato un buon rialzo. Interessante anche il comportamento dello spread dopo l’asta di BoT, sceso a 470 punti base. La giornata borsistica di ieri è stata molto proficua per la borsa italiana che ha chiuso le contrattazioni in rialzo anche se i picchi massimi della giornata non sono stati portati a casa.

Il Ftse Mib e il Ftse It All Share hanno guadagnato l’uno il 2,09 e l’altro il 2 per cento. Un risultato completamente in controtendenza rispetto a quanto sono riuscite a fare le omologhe europee che hanno chiuso le contrattazioni praticamente in parità.

A Piazza Affari quel che ha fatto la differenza è stato il risultato dell’asta dei BoT e il risultato dell’asta spagnola. Nel caso italiano, il Tesoro è ha piazzato sul mercato titoli per 12 miliardi con un rendimento in calo.

I mercati quindi hanno preso atto del buon risultato delle aste italiane e spagnole e anche del fatto che la BCE ha deciso di bloccare i tassi d’interesse all’1 per cento.

Lo spread tra Bund e Bot a 10 anni è calato da 515 punti base in fase di apertura, fino a 479 punti, determinando un calo dei rendimenti. Ha inciso su questo risultato anche il beneplacito di Angela Merkel alle liberalizzazioni di Monti.

Il nostro premier nel frattempo ha incassato anche il parere positivo del Fondo Monetario Internazionale.