(Finanza.com) La Borsa di Milano prosegue nel rimbalzo iniziato venerdì scorso: l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo del 2,19% a 14.655 punti, mentre sul secondario lo spread Btp-Bund è sceso sotto quota 450 punti base. Il mercato inizia a scommettere seriamente su un intervento della Bce sui titoli di Stato della zona euro, ignorando i deludenti dati sul Pil italiano del secondo trimestre e sulla produzione industriale di giugno. Nel periodo aprile-giugno il Pil tricolore è sceso al ritmo più marcato dalla fine del 2009: -0,7% rispetto al primo trimestre del 2012 e -2,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La debolezza della congiuntura è confermata anche dai dati di giugno sulla produzione industriale. Il calo è stato dell’1,4% rispetto a maggio, mentre su base l’annua la flessione ha raggiunto l’8,2%. Snobbate le indiscrezioni del Financial Times, secondo cui i colossi bancari di Wall Street si starebbero preparando al crollo dell’euro.