Borse di tutta Europa in caduta verticale a metà giornata guidate da Milano e Madrid. Il Ftse Mib si porta sotto la soglia dei 13.000 punti a 12.978 in calo del 2,17%, aggiornando i minimi da marzo 2009. Proprio a marzo 2009 il paniere milanese aveva toccato il suo minimo storico a 12.332 punti. Non va meglio a Madrid con l‘Ibex35 che arretra del 2,05% a 6.475 punti. Lo spread Btp-Bund, dopo una mattinata sotto quota 440, è salito a 441 punti base, con il rendimento del Btp decennale che si è attestato al 5,85%.

A pesare sulle piazze borsistiche è stato l’esito dell’asta spagnola che ha visto un forte rialzo dei rendimenti. in particolare, questa mattina il Tesoro spagnolo ha collocato 2,5 miliardi in bond 2015-2016.

Crolla il comparto bancario, colpito da una raffica di sospensioni. In ribasso del 6,89% Mps,  del 7,09% Unicredit,  del 4% Mediobanca, del 3,91% Intesa Sanpaolo, del 3,44% Ubi Banca, del 3,80% Banco Popolare e del 4,16% la Popolare di Milano.  A soffrire non è solo il settore bancario italiano. Caduta verticale sulla Borsa di Madrid per il titolo del terzo maggior istituto di credito spagnolo: Bankia. L’azione perde un quarto del suo valore, cede infatti il 25,56% a 1,232o euro. Questa mattina il quotidiano spagnolo El Mundo ha parlato di ritiri in massa di fondi dall’istituto da parte dei risparmiatori. Nell’ultima settimana i clienti avrebbero prelevato oltre un miliardo di euro.