La probabilità di un nuovo esecutivo guidato da Mario Monti dà respiro ai listini del Belpaese che dopo tanti giorni tornano a far registrare performance davvero positive.Con una crisi ancora tutta aperta e le dimissioni di Berlusconi che tardano ad arrivare sulla scrivania del Presidente della Repubblica, non ci si aspettava il rimbalzo di piazza Affari e si temeva addirittura per l’asta dei Btp.

Gli analisti in questi giorni hanno spiegato che l’Italia ha ottenuto un grande aiuto dalla BCE che continua a comprare i nostri titoli ma se non dovesse più comprarli cosa accadrebbe. Eppure la preoccupazione, alle ore 14.30, non sembra interessare i mercati.

Lo spread è sceso sotto i 500 punti. È un messaggio molto positivo che gli investitori hanno accolto positivamente. In più c’è stata l’asta dei Bot a 12 mesi ed è andata molto bene. Si cercava di capire, dall’esterno, se l’Italia fosse in grado di finanziarsi, e pare proprio di sì.

La domanda è stata di 9,947 miliardi di euro, praticamente il doppio dell’offerta. Anche il rendimento di questi titoli è salito molto rispetto al mese scorso. Nell’asta precedente il rendimento era del 3,579 per cento, adesso è volato al 6,087%.

Valori che sono i massimi dall’introduzione dell’euro.