(Finanza.com) “Gli stranieri non investono sulle società quotate sul nostro mercato azionario per vari motivi: la poca liquidità, le dimensioni limitate di molte società quotate e spesso dei flottanti troppo ridotti”. Lo ha detto Ruggero Magnoni, chairman Investment Banking area EMEA per Nomura, intervenendo oggi al convegno tenuto presso la Bocconi di Milano dal titolo “M&A: strumento di crescita in tempi di crisi?”. Magnoni ha detto che recentemente insieme ad altri esponenti del mondo della finanza ha incontrato Giuseppe Vegas, presidente della Consob, per avanzare alcune proposte volte proprio a rendere più appetibile il nostro mercato dei capitali, a partire dalla possibilità di defiscalizzare capital gain per gli investimenti di lungo periodo, ad esempio per chi detiene un azione per almeno tre anni. “Altro punto interessante è la possibilità di introdurre in Italia della azioni con diverso diritto di voto. Io sono nel cda della svizzera Richemont dove l’azionista di controllo Johann Rupert ha il 9% delle azioni e oltre il 50% dei diritti di voto. Lo stesso potrebbe fare ad esempio la Ferrero quotando azioni che offrono un decimo dei diritti di voto rispetto alle azioni che resterebbero in mano alla famiglia Ferrero”. “Certamente – ha concluso Magnoni – per rivitalizzare il mercato azionario italiano dobbiamo iniziare noi italiani, riversando parte del nostro ingente risparmio in Borsa”.