(Finanza.com) La Borsa di Milano ha tirato una boccata d’ossigeno. Dopo aver toccato i minimi storici a 12.295 punti, l’indice Ftse Mib è risalito fino a chiudere con un rialzo dell’1,7% a 12.506 punti. Il listino milanese ha ignorato le cattive notizie arrivate in mattinata da Germania, con l’indice Ifo di luglio che si è attestato a 103,3 punti mentre le attese indicavano 104,5 punti, e dalla Cina, con il Fmi che ha ridotto le stime di crescita del Paese asiatico per il 2012 a +8% dal precedente +8,25 per cento. Dall’incontro De Guindos-Moscovici è uscita la volontà di mettere pienamente e rapidamente in essere le decisioni del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno. Il rialzo di Piazza Affari è inoltre legato al calo dello spread che, dopo aver toccato nei primi scambi di giornata un massimo a 546 punti base, ha ripiegato fin sotto i 510 punti base per poi attestarsi a 516 punti base. Il rendimento del bond decennale italiano è pari al 6,45%, comunque sui livelli di inizio anno.