Non bastano i discorsi europei di Mario Monti ad allontanare l’ombra speculativa e lo spread, almeno a Piazza Affari, raggiunge ancora una volta soglie preoccupanti.Dopo un limitato lasso di tempo che potremmo definire tregua per i mercati, a Piazza Affari tornano le solite turbolenze che fanno schizzare verso l’alto il valore dello spread. Tutto sembra dovuto al “prendere tempo” di Monti.

Il neo premier non si è rifiutato di onorare gli impegni presi ma ha detto soltanto che per fare delle riforme importanti è necessario avere più tempo, soprattutto se si deve partire da quanto lasciato dall’esecutivo precedente. Gli investitori hanno fatto capire subito che non sono più disposti ad aspettare.

All’apertura delle contrattazioni di martedì, per esempio, lo spread italiano va ancora oltre i 500 punti determinando un rendimento prossimo al 7 per cento. Ovviamente la tensione sui listini coinvolge anche la Francia dove il differenziale cresce e si ferma solo a 161 punti, mentre la differenza tra i bonos spagnoli e i bund vola a 468 punti.

Il Vecchio Continente non se la passa bene, ma anche sul fronte americano le notizie non sono così buone, visto che è stato rivisto al ribasso il Pil. Poi c’è da considerare anche la decrescita dell’indice Pmi cinese influenzato dalla depressione delle esportazioni.