Piazza Affari ha chiuso la seduta odierna in terreno negativo penalizzata dalle indiscrezioni circa un piano di emergenza dell’Unione europea per far uscire la Grecia dall’euro. L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,31% a 13.048 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,37% a quota 14.044. Sul mercato obbligazionario lo spread Btp-Bund è sceso in area 430 punti base dai 450 punti dei primi scambi di giornata. A deprimere gli investitori hanno contribuito anche le decisioni di Fitch di declassare il debito ellenico a CCC, praticamente ad un passo dal default, e di Moody’s che ha ridotto il rating su 16 banche spagnole, già duramente colpite in Borsa in scia al crollo di Bankia. In attesa della riunione dei grandi del mondo a Camp David.

In chiaro scuro il comparto bancario. Il Monte dei Paschi si è ripreso con un rialzo del 2,83% a 0,21 euro dopo che questa mattina Il Messaggero ha scritto di un interessamento da parte di Veneto Banca per 200 sportelli di Antonveneta, controllata di Rocca Salimbeni. Sono finite in positivo anche Popolare di Milano (+2,51% a 0,335 euro), Unicredit (+0,41% a 2,432 euro), Intesa SanPaolo (+0,66% a 0,997 euro). Hanno invece chiuso i ribasso Banco Popolare (-1,69% a 0,871 euro) e Ubi Banca (-0,18% a 2,188 euro).

Tra gli industriali Finmeccanica ha guadagnato il 3,75% a 2,822 euro, mentre la sua controllata Ansaldo STS ha mostrato un rialzo dello 0,78% a 5,85 euro in scia all’upgrade di Banca Akros che ha portato la raccomandazione sul titolo a buy da accumulate, confermando il target price a 7,80 euro che implica un potenziale di upside di circa il 37% rispetto alle quotazioni attuali. Gli esperti hanno fatto notare che Ansaldo STS ha perso in Borsa da inizio anno 24 punti percentuali, sottoperformando in maniera decisa i principali competitor: Alstom, Invensys, Vossloh e Caf. “Il titolo ora tratta a 10,5 volte in termini di price/earnings 2012, al di sotto la media storica che è pari a 13 volte”, ha spiegato Banca Akros che vede un appeal speculativo intorno alla controllata di Finmeccanica. “Le recenti dichiarazioni di Orsi rendono lo scenario di una parziale cessione di STS molto realistico”, hanno concluso gli analisti.
In fondo al listino Mediolanum (-6,27% a 2,452 euro), Pirelli (-4,24% a 8,57 euro, Fiat Industrial (-2,89% a 7,39 euro) e Tod’s (-4,02% a 80,05 euro).