Ancora una seduta combattuta per la Borsa di Milano dopo il tracollo di ieri. Dopo una partenza positiva, Piazza Affari ha virato con decisione in negativo. Contemporaneamente lo spread Btp/Bund si mantiene sopra i 500 punti base dopo essere arrivato ieri a sfiorare quota 530 punti. Sopra quota 600 anche lo spread tra Bonos e Bund con il rendimento del decennale spagnolo al 7,34 per cento.

Ribassi diffusi su tutto il listino. Milano e Madrid ancora le peggiori d’Europa

A Piazza Affari il Ftse Mib cede l’1,6% a 12.500 punti.  A livello di singoli titoli, spicca il calo di STMicroelectronics, in ribasso di oltre il 5% dopo essere stata anche sospesa per eccesso di ribasso. Nella notte il colosso italo-francese ha riportato i conti del secondo trimestre che si è concluso con una perdita netta a 75 milioni di dollari contro l’utile di 420 milioni di dollari registrata nell’analogo periodo dell’anno scorso.

Marcati segni meno anche per alcuni tra i principali titoli bancari presenti nel paniere delle blue chip. Mediobanca e Banca Popolare dell’Emilia Romagna perdono oltre il 4%, Intesa Sanpaolo arretra del 3,4% e Unicredit è in flessione del 2,2 per cento. I ribassi colpiscono tuttavia l’indice in maniera trasversale rispetto ai settori. Tra i titoli che perdono più del 3% vi sono infatti: Mediaset, Autogrill, Fiat e Terna.

In rosso al momento le altre principali borse europee. A Francoforte il Dax arretra dello 0,4%, il parigino Cac40 dello 0,3%, il londinese Ftse100 dello 0,07% mentre a Madrid l’Ibex cede il 2,62%, confermando la debolezza del listino di Madrid al pari di quello milanese.