(Finanza.com) La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo, mentre lo spread è rimasto stabile in area 350 punti base dopo che il Tesoro ha superato con successo lo scoglio dell’asta dei Btp decennali. Con Wall Street ancora chiusa per il passaggio dell’uragano Sandy, a tenere banco oggi il caso Grecia. Il premier Samaras nel primo pomeriggio ha annunciato l’accordo con la troika, ma subito dopo è arrivato il dietrofront di Venizelos. Il leader del partito socialista ha infatti definito “sconsiderato” l’annuncio fatto da Samaras. In Spagna il Pil del terzo trimestre ha mostrato una flessione dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% su base annua. Dati migliore delle attese che indicavano -0,4% e -1,7%. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,12% a 15.521 punti.

Il test dei conti ha caratterizzato la giornata borsistica di Eni e Fiat. Il colosso petrolifero ha guadagnato il 2,08% a 17,69 euro dopo aver chiuso i primi nove mesi del 2012 con un utile netto di 6,33 miliardi di euro, in rialzo del 13,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i profitti del solo terzo trimestre hanno mostrato un balzo del 40,3% a 2,48 miliardi di euro. Il Lingotto, invece, ha indossato la maglia nera con una flessione del 4,66% a 3,93 euro. Fiat ha comunque chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 286 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 112 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Tra i migliori sul paniere da segnalare Mediaset (+3,74% a 1,359 euro), mentre sono stati positivi i bancari: Mediobanca ha guadagnato il 2,35% a 4,434 euro, Unicredit l’1,53% a 3,446 euro, Banco Popolare l’1,23% a 1,233 euro, Ubi Banca lo 0,93% a 3,054 euro, Intesa SanPaolo lo 0,97% a 1,25 euro. Vendite sulla galassia Finmeccanica: la casa madre ha ceduto il 2,05% a 3,718 euro, mentre Ansaldo STS ha lasciato sul parterre il 4,07% a 6,37 euro in scia ad un report in chiaroscuro di Goldman Sachs.