(Finanza.com) La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo migliorando sensibilmente nel pomeriggio dopo i sussidi di disoccupazione Usa, calati di 30 mila unità a quota 339 mila, livello minimo degli ultimi 4 anni. Il dato è decisamente migliore delle attese che indicavano 370 mila unità. Il listino milanese era finito sotto pressione in mattinata in scia al downgrade di Standard & Poor’s sulla Spagna. L’agenzia Usa ha tagliato il giudizio sul debito iberico di due gradini a BBB- dal precedente BBB+, confermando l’outlook negativo. Secondo gli esperti preoccupano la recessione e le tensioni sociali. Christine Lagarde, numero uno del Fmi, ha dichiarato che è necessario concedere alla Grecia una dilazione di due anni per centrare gli obiettivi di deficit di bilancio. A favorire il rialzo del listino anche l’asta dei Btp triennali. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,26% a 15.634 punti.

Acquisti sostenuti sui titoli bancari: Unicredit ha guadagnato il 3,98% a 3,504 euro, Popolare di Milano il 3,76% a 0,433 euro, Monte dei Paschi il 3,89% a 0,227 euro, Intesa SanPaolo il 3,48% a 1,278 euro, Ubi Banca il 2,61% a 3,066 euro, Mediobanca il 2,50% a 4,272 euro, Banco Popolare il 2,48% a 1,241 euro. Ben comprate anche Fiat (+2,34% a 4,382 euro), Pirelli (+2,43% a 8,85 euro) e Fiat Industrial (+1,24% a 7,78 euro) in scia alla buona vena dell’indice europeo Stoxx Europe Auto & Parts. Finmeccanica (+1,36% a 4,188 euro) ha sfruttato la fallita fusione tra Eads e Bae System. Debole Eni che ha perso lo 0,57% a 17,48 euro. Il gruppo di San Donato Milanese ha confermato il target di crescita della produzione di idrocarburi a oltre il 3% annuo fino al 2015 e di circa il 3% per il 2022. Diversi gli spunti che hanno catalizzato l’attenzione su Impregilo (+0,24% a 3,328 euro). Ieri la società costruttrice ha ricevuto una nuova offerta da parte di Primav sul suo 29,24% in Ecorodovias che prevede l’acquisto del 19% ad un prezzo di 19 reais brasiliani, contro i 17,9 della precedente proposta.