(Finanza.com) La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in moderato ribasso, perdendo terreno dopo la pubblicazione dell’indice Ism manifatturiero Usa di agosto che si è attestato a 49,6 punti contro i 50 punti attesi dagli analisti. Per il resto gli investitori sono quasi interamente proiettati sulla riunione della Bce che si terrà giovedì e dove il presidente dell’Eurotower, Mario Draghi, dovrebbe fornire maggiori dettagli sul piano di acquisto di titoli di Stato sul mercato secondario. Dall’incontro di Roma tra Mario Monti e Francois Hollande si è notato grande sinergia, uniformità di obiettivi, difesa dell’euro e volontà di proseguire sulla strada tracciata nel summit del 28-29 giugno scorso. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha lasciato sul parterre lo 0,29% a 15.222 punti.

I titoli del Lingotto sono finiti in rosso: Fiat Industrial ha ceduto il 2,16% a 7,93 euro, mentre Fiat è arretrata dell’1,44% a 4,238 euro. Il mercato italiano delle quattro ruote ha mostrato in agosto una contrazione del 20,23% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le vendite del Lingotto sono calate del 20,53% a 16.689 vetture. Da segnalare la performance negativa di Eni (-1,26% a 17,30 euro), mentre spostando lo sguardo sul comparto bancario si può notare la differenza tra Mps (-1,19% a 0,223 euro) e Mediobanca (+4,99% a 3,958 euro). Rimanendo nel settore Popolare di Milano ha ceduto lo 0,29% a 0,417 euro e il Banco Popolare è arretrato dello 0,50% a 1,183 euro. Acquisti invece su Unicredit che ha guadagnato l’1,19% a 3,238 euro. Mediolanum ha svettato sul Ftse Mib con un balzo del 6,57% a 3,376 euro, mentre Finmeccanica ha guadagnato il 4,82% a 3,744 euro nel giorno in cui ha preso il via il Salone Aeronautico in Polonia, partner privilegiato del colosso pubblico nel settore della difesa. Bene Campari (+0,59% a 5,935 euro) all’indomani dell’acquisizione di Lascelles de Mercado, gruppo giamaicano produttore di rum.