(Finanza.com) La Borsa di Milano ha chiuso in moderato rialzo dopo aver perso ieri 11,7 miliardi di euro di capitalizzazione. La Spagna ha varato il nuovo piano di austerity da circa 40 miliardi di euro per correggere i conti pubblici del prossimo anno. Fitch ha rivisto al ribasso le stime di crescita dell’economia Usa per il 2013 spiegando che “il tasso di disoccupazione persistentemente elevato e la decelerazione della crescita nel primo semestre dell’anno sottolineano la debolezza dell’economia degli Stati Uniti, rispetto ai normali recuperi congiunturali. Inoltre, l’incertezza sulla politica fiscale degli Stati Uniti potrebbe minare la fiducia e agire come un freno sulla crescita”. Oggi inoltre il dato finale del Pil del secondo trimestre è stato rivisto al ribasso a +2,3%, deludendo le attese degli analisti, In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,27% a 15.450 punti.

Tra le blue chip di Milano Campari ha svettato con un rialzo del 3,39% a 6,26 euro in scia all’upgrade di JP Morgan. Gli analisti della banca Usa hanno alzato la raccomandazione sulla società del celebre aperitivo a overweight dal precedente neutral. Telecom Italia ha guadagnato l’1,48% a 0,791 euro nella giornata in cui si è riunito il Cda per fare il punto della situazione sulle offerte ricevute per La7 e sul progetto di scorporo della rete. Le banche hanno rialzato la testa dopo lo scivolone di ieri: Mediobanca ha guadagnato il 2,96% a 4,242 euro, Unicredit lo 0,84% a 3,352 euro, Popolare di Milano lo 0,35% a 0,426 euro, Monte dei Paschi lo 0,61% a 0,232 euro, Ubi Banca lo 0,13% a 2,97 euro. Performance inavriate invece per Banco Popolare e Intesa SanPaolo. Vendite su Fiat (-2,13% a 4,23 euro) con Sergio Marchionne che dal Salone dell’Auto di Parigi ha dichiarato di voler gestire la crisi senza aiuti né dall’Italia né dall’Europa. Ancora debole Mediaset che ha lasciato sul parterre lo 0,98% a 1,52 euro.