(Finanza.com) La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso ribasso e lo spread è ritornato in area 330 punti base. Le vendite sono aumentate dopo l’andamento debole di Wall Street, con gli analisti che hanno espresso scetticismo sulla forza degli utili aziendali. La Spagna è tornata ad essere al centro dell’attenzione. Il mercato ha snobbato il successo dell’asta del Tesoro di Madrid, che ha collocato 3,5 miliardi di titoli a brevissima scadenza, concentrandosi maggiormente sulla decisione di Moody’s di declassare il rating di cinque regioni iberiche. Infine, secondo quanto riportato dalla ricerca “Indici e Dati” pubblicata dal centro studi di Mediobanca, nella classifica delle Borse mondiali Milano è scivolata al 20esimo posto dal nono di dieci anni fa. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,81% a 15.578 punti.

Le vendite hanno colpito pesantemente Mediaset (-4,28% a 1,41 euro) in scia ai timori sulla debolezza del mercato pubblicitario. “Crediamo che il terzo trimestre mostrerà un forte deterioramento nei mercati televisivi di Francia, Spagna e Italia”, ha spiegato Nomura che prevede per la raccolta pubblicitaria di Mediaset un declino di oltre il 25%. Il nuovo ciclone giudiziario che si è abbattuto su Finmeccanica si è fatto sentire anche a Piazza Affari, dove il titolo del colosso pubblico ha ceduto il 3,81% a 3,892 euro. Vendite sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,36% a 1,281 euro, Mediobanca il 2,13% a 4,504 euro, Ubi Banca il 2,26% a 3,108 euro, Unicredit l’1,70% a 3,594 euro, Intesa SanPaolo il 2,14% a 1,282 euro, Monte dei Paschi l’1,32% a 0,231 euro. Pirelli (+0,60% a 8,44 euro) positiva in scia ai conti sopra le attese della concorrente Michelin. Impregilo (-0,13% a 3,084 euro) ha limitato i danni dopo la conferma da parte del Governo dello stanziamento di 300 milioni di euro per il pagamento della penale a causa della mancata realizzazione del ponte sullo stretto di Messina.