Le Borse europee cercano il riscatto, in primis Piazza Affari, dopo la difficile seduta di ieri, caratterizzata dalla risalita dello spread Btp-Bund. Il differenziale si è riportato sopra quota 350 punti base nonostante il successo dell’asta dei Bot. La ragione dell’impennata, oltre che per fattori tecnici, è da ricercare nel weekend politico italiano, con Berlusconi che ha minacciato di togliere l’appoggio al governo Monti. Il premier, ieri in visita a Madrid, insieme a Rajoy ha detto no all’ipotesi di un supercommissario Ue sui bilancio nazionali. Ipotesi caldeggiata negli ultimi giorni dalla Germania e da Mario Draghi.

Oggi a Piazza Affari saranno protagoniste anche due big impegnate nel test dei conti. Eni, che ha già diffuso i risultati di bilancio, ha chiuso i primi nove mesi del 2012 con un utile netto di 6,33 miliardi di euro, in rialzo del 13,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i profitti del solo terzo trimestre hanno mostrato un balzo del 40,3% a 2,48 miliardi di euro. In tarda mattinata sarà la volta di Fiat che alzerà il velo sui conti del terzo trimestre, ma gli analisti sono focalizzati sui target europei e sul futuro della produzione negli stabilimenti italiani.

Questa mattina Tokyo ha perso invece l’1%, con la Bank of Japan che ha deciso di aumentare i fondi destinati al quantitative easing, ma meno del previsto rispetto alle attese degli analisti. L’istituto centrale di Tokyo ha inoltre lasciato invariati i tassi d’interesse nel range compreso tra lo 0 e lo 0,1%. Da ricordare che anche oggi Wall Street rimarrà chiusa per il passaggio dell’uragano Sandy.

In questo quadro i principali listini del Vecchio Continente sono tutti positivi: a Parigi il Cac 40 guadagna lo 0,75%, a Francoforte il Dax avanza dello 0,90%, a Londra il Ftse 100 mostra un progresso dello 0,50%, a Madrid l’Ibex 35 segna un rialzo di circa 1 punto percentuale. Stessa musica a Piazza Affari: l’indice Ftse Mib guadagna circa l’1% a 15.500 punti, mentre il Ftse All Share avanza dello 0,95% a quota 16.420.