Tremila miliardi di euro è il fondo che sembra sarà usato dal G20 per riportare l’Eurozona alle vecchie glorie. Quel che a livello internazionale preoccupa, infatti, è il possibile effetto domino del default greco. Anche per questo, però, pare sia stata prevista una soluzione.Ricapitalizzare le banche e dare nuova liquidità agli stati europei che sono in crisi. In questo modo si dovrebbe evitare che il default greco produca effetti a cascata nell’eurozona. La settimana appena iniziata sarà importante sua sul versante ellenico che sul versante internazionale.

Salvare l’euro è una priorità per gli Stati Uniti ma pare che le decisioni sul fondo salva stati, siano state sollecitate anche dalla Cina e dal Fondo Monetario Internazionale. A rivelare numeri e strategia è un settimanale britannico, il Sunday Times che spiega come la liquidità finirà nelle casse di 16 istituti di credito dell’Unione.

Il fatto che il fondo sia chiamato “di contingenza” fa capire che i soldi saranno messi a disposizione ma dovranno essere usati soltanto in caso di necessità. Rifornire di liquidi le banche serve a fare in modo che gli stati diano il via libera al default greco.

L’insolvibilità dello stato di Papandreu, infatti, senza il fondo salva-stati, potrebbe far collassare il sistema creditizio europeo.