Ogni l’Unione Europea dimostra di servire ancora a qualcosa. Il presidente della Commissione Europea, il portoghese José Barroso ha annunciato la possibilità di “deviazioni temporanee dal raggiungimento dell’obiettivo di medio termine” per consentire la realizzazione di ” ”investimenti pubblici produttivi” cofinanziati dall’Unione Europea.

Vi risparmio la tonnellata di politichese racchiusa nei comunicati e nelle parole dei burocrati Ue. Il messaggio è più o meno il seguente: i paesi che si trovano con un deficit sotto il 3% potranno ottenere il via libera dalla Commissione Europea per deviare dagli obiettivi fissati dalla Ue solo se autorizzati.

Queste deviazioni varranno solo per i prossimi bilanci e per l’Italia – uso il condizionale – dovrebbero consentire solo di deviare dall’obiettivo del pareggio strutturale nel 2014-2015, e non ottenere uno sforamento dal deficit del 3%, il primo e unico comandamento della burocrazia europea.

Insomma, le cose per l’italiano medio dovrebbero cambiare poco. Eccessivi quindi sembrano i commenti dei politici italiani – in particolare quello di Daniele Capezzone che ora chiede un taglio delle tasse…

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