Con questo governo, non si sa mai: essendo composto da personalità così diverse, ci si può aspettare di tutto, ma visto che è alla disperata ricerca di risorse per cancellare Imu, Iva e magari la riduzione del cuneo fiscale, aspettiamoci nuove tasse. Come? Vista la cancellazione del “contributo di solidarietà” attuato dalla Corte Costituzionale sugli stipendi pubblici sopra i 90.000 euro, facile aspettarsi un prelievo su tutti quelli che guadagnano più di 90.000 o 100.000 euro.

Si tratterebbe alla fine di un’addizionale Irpef che trova d’accordo partiti diversi come Fratelli d’Italia, Sel e Pd. Misure del genere rimbalzano sui media dal periodo più acuto della crisi – ovvero la fine del 2011. Nell’ipotesi di un prelievo per questo ed il prossimo anno, entrerebbero nelle casse statali un paio di miliardi di euro.

La misura probabilmente sarebbe più digeribile dal Pdl dell’ipotesi patrimoniale: se si imitasse la Francia potremmo trovarsi davanti ad un’”imposta solidarietà sulla fortuna” che oltre le Alpi prevede la Francia prevede un’aliquota tra 0,50 e 1,50% per i patrimoni netti superiori a 1,3 milioni di euro. Per fare un esempio: una famiglia con un patrimonio netto pari a 3 milioni pagherà un’imposta di 15.690 euro in aggiunta a quelle ordinarie – e ovviamente nel conto del patrimonio rientreranno le proprietà immobiliari del contribuente.

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