La preoccupazione maggiore per i capi di stato e di governo dell’Eurozona, che in questi giorni si stanno confrontando per trovare una soluzione alla crisi, è il rischio contagio.Quel che si teme è che l’impegno economico e politico profuso per evitare il default greco, sia poi richiesto anche dopo, per tirare fuori dai guai l’Italia e la Spagna. Il nostro paese e quello dei nostri vicini, infatti, appaiono come le economie più fragili.

Per questo l’Unione Europea, le banche centrali e il Fondo Monetario Internazionale, hanno raggiunto un accordo: si deve assolutamente pensare ad un piano di contingenza, o meglio ad una rete di sicurezza. Secondo il FMI si tratta di un aumento di capitale.

Notizie come questa però non sono confortanti e sui mercati il contraccolpo delle manovre internazionali ha un esito negativo. Il debito pubblico del Belpaese non convince.

Basta osservare l’asta dei Btp, l’ultima effettuata. I tassi d’interesse sui titoli decennali hanno superato il 6 per cento e l’hanno fatto proprio in concomitanza all’intervento della Bce.

Il Financial Times critica duramente la condizione del Belpaese. Una traduzione attendibile del titolo del quotidiano economico, riportata dal Sole 24 Ore è la seguente: “L’Italia rovina l’atmosfera dopo l’accordo UE.