Il ministro per la Coesione Sociale Fabrizio Barca è convinto che si possa rilanciare il Mezzogiorno ma la ripartenza comincia con alcune operazioni ben precise. Ecco qual è il suo piano d’attacco. 

Il Sud deve essere rilanciato, lo sentiamo dire da tempo, da troppo tempo forse. Stavolta Fabrizio Barca, il ministro per la Coesione Sociale, è deciso ad andare fino in fondo. Vuole assolutamente accelerare l’uso dei fondi strutturali e poi attuare un Piano d’Azione e coesione coinvolgendo tutti gli attori necessari.

In realtà sono proprio Confindustria, Cgil, Cisl e Uil ad aver presentato al ministro un documento che illustra le priorità del Mezzogiorno italiano. Il punto caldo è sicuramente il Fondo per l’innovazione. Il problema chiaramente non è confinato alle regioni meridionali.

Far ripartire l’economia del Mezzogiorno, infatti, è una questione italiana: la crisi sta mietendo delle vittime illustri nel nostro Sud e se non ci sarà la ripartenza sperata, tutta l’economia del Belpaese potrà dirsi bloccata.

I problemi più urgenti da risolvere sono senz’altro la riduzione degli investimenti privati, la perdita massiccia di posti di lavoro e il crollo della competitività.

Un’altra lacuna da sanare è il ricorso ai fondi strutturali. Le risorse messe a disposizione, non sono state del tutto utilizzate. Ci sono circa 3o miliardi di euro che devono essere rendicontati a Bruxelles.