Sia chiaro, la spending review del commissario Carlo Cottarelli ha diversi aspetti condivisibili, come la riduzione delle auto blu (che ormai spetterebbero ai soli ministri, e possono essere al massimo cinque per ogni ministero), o il taglio alle retribuzioni dei dirigenti pubblici  – che guadagnoano molto di più della media europea, come i nostri onorevoli, che sono i più pagati del Vecchio Continente…

Da lodare il fatto che l’azione della spending review risparmia “istruzione e cultura, visto che dai confronti internazionali emerge che l’Italia non spende molto per queste voci“. Resta però molto da fare nel campo dei costi della politica: 400 milioni nel 2014, 700 nel 2015 e 900 nel 2016 (nello stesso anno ci dovrebbero essere risparmi per 33 miliardi di euro…). 

Mi sembra troppo poco. Come ho scritto qualche giorno fa ci sono “144.000 tra parlamentari, ministri e amministratori locali24.000  poltrone nelle società pubbliche, 45.000 poltrone negli organi di controllo, 39.000 posti di supporto agli uffici politici, 324.000 portaborse ed affini, ed infine 545.000 consulenti“.

Possibile che non si possa fare di più?

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