Il “piano casa”  del governo Renzi prevede – cito il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi “interventi complessivi per circa 1,6 miliardi”. Andando nel dettaglio ci saranno  267-270 milioni al fondo morosità incolpevole (bisogna vedere però in quanti anni), 200 milioni al fondo per l’emergenza abitativa (in due anni) e 500 milioni alle ristrutturazioni dell’edilizia popolare (ex Iacp).

Oltre a questo ci sarebbe una riduzione della cedolare secca per i canoni concordati dal 15 al 10%, un aumento delle agevolazioni fiscali per le famiglie a basso reddito, ed il recupero di 68.000 alloggi pubblici (in quattro anni).

C’è infine la possibilità, dopo aver corrisposto sette anni di affitto per un alloggio sociale, di poterlo acquistare, scalando dal prezzo dell’immobile l’affitto pagato fino ad allora. Ai punti del piano casa bisogna aggiungere che il governo avrebbe pure scovato 2,5 miliardi da investire nell’edilizia scolastica – e Matteo Renzi parla di 10 miliardi complessivi nel giro di tre anni…
Possono sembrare molti ma in realtà sono pochi, visto che il 40% degli edifici scolastici avrebbe bisogno di un intervento…
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