La Philips non ce la fa ad uscire dalla crisi, in più prevede che il settore in cui opera l’azienda non si riprenderà facilmente. Per questo i CEO olandesi dichiarano di voler tagliare 4500 posti di lavoro da qui al 2014.L’azienda Philips ha sede in Olanda e proprio lì inizieranno i tagli del personale. È questa la soluzione pensata dalla società attiva nella produzione di televisori ed altri piccoli elettrodomestici, per far fronte alla crisi.

Poiché non si prevede una ripresa della produzione e il calo degli utili è sempre maggiore, allora l’ultimo intervento possibile è il taglio del personale che dovrebbe servire a risparmiare qualcosa.

In fondo i numeri parlano chiaro. Il terzo trimestre del 2011 è stato chiuso con un utile netto che è il un settimo di quello che la Philips si metteva in tasca nello stesso periodo dell’anno precedente. In pratica se nel 2010 in nove mesi l’utile netto era di 524 milioni di euro, adesso si attesta sui 76 milioni di euro.

Anche i margini sono diminuiti. Nel 2010 l’Ebitda era di circa 647 milioni di euro, adesso invece è di 368 milioni. Ecco allora che tagliare 4500 posti di lavoro sembra la soluzione più veloce e semplice. Riducendo così tanto il personale in circa due anni (fino al 2014), si dovrebbero risparmiare circa 800 milioni di euro.