Una alleanza targata Peugeot e Gm è sempre più probabile. Dopo nemmeno una settimana dalle prime indiscrezioni, ecco che oggi Bloomberg riaccende l’interesse sulle due case automobilistiche, rivelando alcuni dettagli dell’accordo che potrebbe essere ormai imminente. Secondo l’agenzia internazionale, che cita una fonte anonima vicina alla vicenda, la francese PSA Peugeot Citroen è pronta a vendere una partecipazione del 7% all’americana General Motors, nell’ambito di una alleanza strategica tra le due sponde dell’Atlantico. L’ipotesi sembra probabile, visto che già nei giorni scorsi si era vociferato di uno scambio azionario limitato tra i due costruttori di auto. La famiglia Peugeot detiene oggi il 30% del capitale sociale e, a quanto finora si sa, non ha nessuna voglia di cedere il controllo del gruppo. Non solo. L’annuncio ufficiale, secondo Bloomberg, potrebbe arrivare già questa settimana.

Lo scorso 22 febbraio, Peugeot aveva fatto sapere di aver avviato delle trattative con alcuni partner per stringere degli accordi di cooperazione ed alleanza, ma senza fare nomi specifici. Subito però si era sollevato tra i corridoi il nome di Gm, il colosso di Detroit che quest’anno ha riacciuffato il primato mondiale per numero di auto vendute. Secondo le ipotesi che circolano, le discussioni tra i due si sono avviate già da qualche mese e ormai sono entrate nella fase finale. L’alleanza tra le due case dovrebbe riguardare la produzione di motori, sistemi di trasmissione e veicoli in Europa. Finora però si aspettava un annuncio in occasione del Salone dell’Auto di Ginevra, in agenda dall’8 al 18 marzo. Non prima.

In generale è poco probabile che PSA Peugeot Citroen rimanga ancora a lungo da sola viste le crescenti difficoltà sul mercato. Il gruppo ha infatti chiuso il 2011 con un calo del 48% dei profitti, risentendo della concorrenza crescente nel settore e dei più alti prezzi nelle materie prime. In quella occasione la società aveva detto di ritenere necessario un piano di riduzione del debito che consentisse la raccolta di 1,5 miliardi di euro. Il debito netto della casa d’Oltralpe era salito a 3,36 miliardi di euro alla fine del 2011 dagli 1,24 dell’anno precedente.