La francese Peugeot Citroen ha fatto sapere questa mattina di essere in trattative per possibili accordi di cooperazione o alleanza. “In un contesto di strategia di globalizzazione e per migliorare la performance operativa, Peugeot guarda a potenziali cooperazioni e alleanze”, si legge nella nota diffusa dalla società stessa. Ma nessun nome viene fatto. Con chi sarebbe in trattativa la casa automobilistica francese? Il nome che si vocifera sempre di più è quello dell’americana General Motors.

A suggerirlo è La Tribune, che, citando una fonte vicina al dossier, rivela che le discussioni tra i due si sono avviate già da qualche mese e che ormai sono entrate nella fase finale. Un accordo, secondo il quotidiano francese, potrebbe essere fatto già al salone dell’auto di Ginevra, in programma a marzo. Anche il Financial Times menziona il gruppo di Detroit, diventato primo gruppo al mondo per auto vendute. Secondo il Financial Times l’alleanza tra le due case riguarderà la produzione di motori, sistemi di trasmissione e veicoli in Europa.

Una conferma delle trattative in corso sarebbe arrivata nel corso della mattina per bocca del ministro del Lavoro francese, Xavier Bertrand. In un intervento alla radio Europe 1, il ministro avrebbe detto di essere stato informato ieri sera dal presidente di Peugeot delle trattative in corso per raggiungere una cooperazione strategica con General Motors. Ma al momento “non c’è nessuna certezza che le discussioni si traducano in un accordo”, ha precisato Peugeot nella sua nota. Intanto il gruppo scalda i motori sulla Borsa di Parigi. Dopo un avvio sprint, con un progresso del 9%, il titolo della casa francese ora guadagna il 12%.

Solo settimana scorsa Peugeot aveva fatto sapere di aver chiuso il 2011 con un calo del 48% dei profitti, risentendo della concorrenza crescente nel settore e dei più alti prezzi nelle materie prime. In quella occasione il gruppo aveva detto di ritenere necessario un piano di riduzione del debito che consentisse la raccolta di 1,5 miliardi di euro. Il debito netto della casa d’Oltralpe era salito a 3,36 miliardi di euro alla fine del 2011 dagli 1,24 dell’anno precedente.