(Finanza.com) Due velocità al Nymex (floor chiuso) per le quotazioni del greggio e per quelle della benzina. L’arrivo di Sandy non sta scaldando i prezzi del Wti, in calo di mezzo punto percentuale a 85,85 dollari il barile, mentre sta spingendo al rialzo la benzina, visto che l’arrivo dell’uragano potrebbe arrecare danni alle raffinerie. Attualmente un gallone di benzina quota 2,6915 dollari, l’1,9% in più rispetto al dato precedente. Phillips 66, NuStar e Hess hanno già fatto sapere di aver interrotto o ridotto le attività in vista dell’arrivo dell’uragano peggiore degli ultimi 100 anni.

Secondo gli analisti di Bnp Paribas, Sandy, a differenza dei precedenti uragani, “è diretta verso l’interno, verso i centri di raffinazione della East Coast”. “Sandy –continua il report- arriva in un momento in cui le scorte sono sotto gli standard: gli stock di benzina si attestano a 199 mln di barili, 5 in meno rispetto alla media e cinque anni, mentre quelli di distillati sono pari a 188 mln, 31 mln in meno rispetto al dato quinquennale”. Secondo i dati diffusi dalla Commodity Futures Trading Commission nella settimana al 23 ottobre gli hedge funds hanno ridotto, per la quarta volta in cinque settimane, le scommesse nette rialziste sul greggio del 17%.