(Finanza.com) Segno più per le quotazioni del greggio. Al Nymex il derivato con consegna settembre sul Wti quota in rialzo dell’1,2% a 88,2 dollari il barile mentre il future sul Brent, il petrolio europeo, all’Ice avanza dello 0,7% a 106,6 dollari. In attesa dei dati relativi l’andamento del mercato del lavoro statunitense, il primo è sostenuto dalle indicazioni arrivate dai dati sulle scorte che nell’ultima rilevazione settimanale hanno evidenziato un calo di 6,5 milioni di barili.

Il riferimento europeo capitalizza invece l’inasprimento delle sanzioni all’Iran, gli Stati Uniti hanno annunciato di voler inasprire le misure nei confronti delle banche che collaborano con Teheran, e le strozzature all’offerta. Con la produzione ai minimi storici, appena 774 mila barili al giorno, a settembre e ottobre il flusso in arrivo dal Mare del Nord è destinato a ridursi ulteriormente a causa delle operazioni di manutenzione nel giacimento Buzzard, da cui arriva la qualità Forties.