(Finanza.com) Stando alle stime Opec nel 2012 l’economia globale avanzerà del 3,3%, lo 0,3% in meno rispetto al dato precedente. Al miglioramento registrato da Stati Uniti (da +1,7 a +2,2%) e Giappone (da -0,7 a +2%) farà da contraltare il calo di Eurolandia (da 1,4 a -0,4%) e della Cina (da 9,2 a 8,2%).

In vista del meeting che si terrà giovedì prossimo a Vienna, il rappresentante iraniano ha detto di voler confermare il tetto fissato a dicembre a 30 milioni di barili. “Dobbiamo confermare questo livello e non dobbiamo produrre di più”, ha detto Ali Khatibi riferendosi agli sforamenti sauditi. Dopo le dichiarazioni da “colomba” rilasciate qualche giorno fa, il Ministro del petrolio del primo produttore Opec, il saudita Ali Naimi, si è detto favorevole alla conferma dell’attuale livello produttivo. “Io? Sono felice di come stanno andando attualmente le cose”. Tra i falchi dell’Organizzazione, quelli quindi favorevoli ad un taglio, troviamo il rappresentante venezuelano ed il presidente in carica dell’Organizzazione, l’iracheno Abdul Kareem Luaibi.