(Finanza.com) Segno più per le quotazioni del Brent che all’Ice avanza dello 0,36% a 112,83 dollari. Nonostante le tensioni in arrivo dal Medio Oriente, gli analisti stimano un calo delle quotazioni nelle prossime settimane alla luce della riapertura del giacimento britannico Buzzard, da cui arriva circa un quarto del Forties (la principale delle quattro qualità di greggio che costituiscono il benchmark europeo). Inizialmente prevista per il 3 ottobre, la riapertura del giacimento dopo le operazioni di manutenzione è stata prima posticipata prima al 16 e poi al 21 ottobre.

Ieri i perma-bulls (tori permanenti) di Goldman hanno annunciato di aver tagliato le stime sulle quotazioni del Brent nel 2013. Secondo l´influente banca d´investimento statunitense le quotazioni del petrolio del Mare del Nord dopo i 120 dollari del 2012 scenderanno in quota 110 dollari nel 2013 ed a 105 dollari nel 2014. In precedenza il prezzo del benchmark europeo era stato stimato a 130 dollari per quanto riguarda il 2013 e a 85 dollari nel 2014. Attualmente un barile di Brent con consegna dicembre all´ICE segna un rialzo dello 0,25% a 113,49 dollari.